Home e controlli
Apri Pleya e sai già da dove partire.
In cima non c’è un grafico: c’è la fattura scaduta, i giorni senza ore, i preventivi a cui nessuno ha risposto — ognuno col bottone per sistemarlo. I grafici stanno sotto, dove servono.


Prima l’urgenza, poi l’elenco
La cosa più importante della pagina è anche la più grande. La lista cambia col ruolo: chi approva vede cosa aspetta lui, chi lavora vede le sue ore. E quando non c’è niente da fare, c’è scritto.
- Ogni riga porta dove si sistema: non è un avviso, è un punto di partenza.
- Diviso in «in ritardo», «questa settimana» e «quando puoi».
- Un numero che sapevi già non compare.
Di notte Pleya ricontrolla i tuoi dati
Cose che nessuno ha tempo di verificare a mano, e che scoprirle tardi costa: un preventivo accettato mesi fa che non è mai diventato un progetto, ore e spese rimaste fuori da ogni fattura, un documento con i totali che non coincidono.
- La mattina trovi solo quello che non torna, spiegato.
- Ogni avviso si chiude con «ho sistemato», e non torna.
E in sala riunioni, sullo schermo
La stessa sintesi gira su un televisore in sede, senza che nessuno debba accedere: fatturato, incassi, scadenze, compleanni e annunci.
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