Dal preventivo all’incasso, in un programma solo.
Clienti, preventivi, contratti, progetti, ore, spese, fatturazione elettronica allo SDI, banca, persone e ticket. Fatto in Italia per le società di servizi da 5 a 50 persone.
La demo si apre subito, senza registrarsi: dentro c’è un’azienda di dodici persone con un anno di lavoro, e scegli se guardarla da titolare, da responsabile o da dipendente.
Gratis fino a fine marzo 2027 · 30 posti pilota liberi · senza carta di credito


Il ciclo completo
Il lavoro entra una volta, e arriva fino in fondo.
Otto passi, e ognuno è un pezzo di Pleya: non un’integrazione da tenere in piedi. Quello che scrivi all’inizio non lo riscrivi mai più.
Il cliente
Scrivi la partita IVA: ragione sociale, indirizzo e dati fiscali arrivano da soli.
Il preventivo
Costruito sul tuo listino, con le sezioni e le alternative dentro lo stesso documento.
La firma
Il cliente apre un link o inquadra il QR e firma dal telefono. Senza registrarsi.
Il progetto
Accettato, diventa un progetto con le sue attività, le persone e le tariffe.
Le ore
Registrate dal telefono, con inizio e fine. I rapportini li firma il cliente.
Spese e trasferte
Scontrino fotografato, indennità e rimborso chilometrico con le tabelle ACI.
La fattura elettronica
Ore, spese e rate finiscono in fattura senza ribattere niente. Allo SDI ci va Pleya.
L’incasso
Scadenziario, movimenti abbinati alle fatture, F24 e tributi. Compresi.
Fatturazione elettronica
La fattura nasce dal lavoro, non si ribatte.
Le ore del team, le spese, le trasferte e le rate di un contratto sono già dentro Pleya. «Da fatturare» le raccoglie e le porta in fattura: tu controlli e mandi. Al Sistema di Interscambio ci pensa Pleya.


Lo SDI è dentro, non è un portale a parte
Invio con lo stato che si aggiorna, fatture dei fornitori che entrano da sole, autofatture e conservazione a norma per dieci anni.
I casi italiani, coi nomi giusti
Reverse charge, IVA differita, ritenute, marca da bollo, scissione dei pagamenti, note di credito, pagamento a rate.
Un controllo prima di mandarla
Testata e righe si confrontano prima dell’invio: se un totale non coincide lo scopri tu, con la riga indicata, non lo SDI tre giorni dopo.
Il team
Se il team non lo usa, non serve a niente.
Chi lavora in cantiere non apre un gestionale: scrive un messaggio. Su WhatsApp, al numero aziendale, registra le ore, manda la foto dello scontrino, chiede le ferie. E funziona.
WhatsApp, quello che usano già
«Ho fatto 8 ore sul progetto Rossi» e le ore sono registrate. Nessuna app da installare, nessuna password: il numero si verifica una volta con un codice via email di lavoro.
La stessa app dal telefono
Non una versione ridotta: ore, spese, assenze e rapportini in prima pagina. Si installa dal browser, senza passare da uno store.
E chi non ha un computer
Il totem in sede fa timbrare, mostra gli annunci dell’azienda e raccoglie i registri di presenza. Il portale dei collaboratori esterni fa il resto.




I tuoi clienti
I tuoi clienti hanno un posto dove guardare. Col tuo marchio.
Preventivi da firmare, fatture con la loro scadenza, rapportini da approvare, ticket da aprire. Meno email, meno «mi rimandi quel documento?».
Firma dal telefono, senza registrarsi
Gli arriva un link, o inquadra il QR sul PDF: firma col dito e per te il preventivo risulta accettato. Lo stesso per contratti, documenti di trasporto e rapportini.
Tutto quello che lo riguarda, in un posto
Preventivi, contratti, fatture, DDT, rapportini, i documenti che decidi di condividere e i suoi ticket con la conversazione.
Sembra tuo, perché è tuo
Logo, colori e dominio sono i tuoi, e valgono anche sui PDF e sulle email che partono da Pleya.
Le persone
Ferie, ore e buste paga senza rincorrere nessuno.
Le ferie si chiedono dal telefono, le ore si registrano a fine giornata, gli scontrini si fotografano. Tu approvi con un tocco, e il cedolino a fine mese ha già dentro assenze, straordinari, trasferte e rimborsi.
Ferie e ROL come li vuole il contratto
La maturazione la calcola Pleya dal tipo di contratto. Festività italiane già dentro, chiusure aziendali per sede. Malattia, Legge 104, maternità, smart working.
Ore con inizio e fine, straordinari giusti
Le ore della giornata sono l’unione degli orari: sei-diciotto in trasferta più due ore su un altro progetto fanno dodici, non venti. Da lì escono gli straordinari, in fattura e in busta paga.
Trasferte e note spese senza buste di scontrini
Indennità di trasferta, rimborso chilometrico con le tabelle ACI, e la foto dello scontrino che diventa una spesa già compilata.




I soldi
Chi ti deve dei soldi e chi aspetta i tuoi, sulla stessa pagina.
Fatture da incassare, fatture da pagare e tributi su una linea del tempo sola. Il conto si collega, i movimenti si abbinano alle fatture, e quello che resta scoperto si vede prima che diventi un problema.
Il conto dentro il gestionale
Qonto già collegato, il collegamento diretto alle altre banche in attivazione. Chi non ce l’ha carica l’estratto conto in CSV o OFX: da lì è lo stesso.
F24 e tributi a rate, come si pagano davvero
Una rata si può pagare anche con due bonifici: ogni pagamento è una riga collegata al movimento vero della banca.
La cassa che arriva, non quella di ieri
La previsione mette in fila entrate e uscite con le scadenze aperte, settimana per settimana. E il promemoria al cliente parte da qui, col link alla fattura.
E poi è intelligente
Ogni mattina ti dice da dove partire.
Gli altri gestionali ti mostrano quello che c’è. Pleya apre dicendoti cosa è in ritardo e cosa aspetta te, col bottone per sistemarlo. E di notte ricontrolla i tuoi dati al posto tuo.


Prima l’urgenza, poi l’elenco
Diviso in «in ritardo», «questa settimana» e «quando puoi». Ogni riga porta dove si sistema. E quando non c’è niente da fare, c’è scritto.
I controlli che nessuno ha tempo di fare
Un preventivo accettato mesi fa e mai diventato progetto, ore e spese rimaste fuori da ogni fattura, un documento coi totali che non coincidono.
E un assistente che ha già letto i tuoi dati
Sa che pagina hai davanti e risponde con le righe vere: importi, stato e il clic che apre il documento. Per scrivere qualcosa aspetta il tuo tocco.
Fatto per l’Italia
Non tradotto: scritto qui, per come si lavora qui.
Fatture allo SDI, senza plugin
Emetti, mandi, ricevi le ricevute, conservi a norma. Note di credito, reverse charge, IVA differita, ritenute, bollo e scissione dei pagamenti compresi.
F24 e tributi a rate
Una rata si può pagare anche con due bonifici: ogni pagamento è una riga collegata al movimento vero della banca.
Ferie, ROL, festività, CCNL
Maturazione per tipo di contratto, festività italiane già dentro, chiusure per sede, straordinari sulle ore vere della giornata.
Dati in Unione Europea
Server a Francoforte, cifratura a riposo e in transito, informativa e trattamento dati in italiano. Nessun dato condiviso con terzi.
White-label
Col tuo marchio, se lo rivendi.
Se vendi servizi gestiti, Pleya può portare il tuo nome: logo, colori e dominio tuoi, sul portale dei clienti, sui PDF e sulle email. I tuoi clienti vedono te.
Il colore arriva dappertutto
Non solo il logo in alto: bottoni, grafici, stampe e portale prendono la tua palette. Se un colore risulterebbe poco leggibile, Pleya lo corregge e ti dice come.
Più aziende, un accesso solo
Se gestisci più società cambi azienda da un menu: dati, numerazioni e permessi restano separati per costruzione.


Tutte le aree
E tutto il resto, che non è poco.
Sedici aree che si parlano davvero: quello che entra da una parte non si riscrive dall’altra.
Dentro Pleya
Schermate vere, niente disegnini.
Sono fotografie dell’app che gira ogni giorno, prese da un’azienda di prova con dati finti.
















Perché non cinque strumenti
Le alternative le conosci: le stai usando adesso.
Nessuna delle tre funziona bene, e non è colpa tua: sono tre modi diversi di pagare lo stesso problema.
Quattro programmi diversi
Un abbonamento per le fatture, uno per le ore, uno per l’HR, uno per i ticket.
Un solo programma e un solo accesso. Quello che entra da una parte non si riscrive dall’altra.
Le «integrazioni»
Sulla carta i sistemi si parlano. Nella pratica: export in CSV, connettori che si rompono, dati doppi.
Le parti che servono ogni giorno sono dentro Pleya: non c’è niente da riallineare.
Il software del 2005
Costa poco e lo paghi in tempo: nessun telefono, pagine lente, tre giorni per insegnarlo a qualcuno.
La stessa app dal telefono, e su WhatsApp per chi non apre nemmeno quella.
Accesso anticipato
Cerchiamo 30 aziende che vogliono farlo bene.
Non è una lista d’attesa: chi entra usa tutto Pleya sui suoi dati veri, con l’onboarding fatto insieme a noi.
- Gratis fino a fine marzo 2027, poi il 50% di sconto per 12 mesi.
- Migrazione dei dati fatta con te, non un manuale da leggere.
- Una call di mezz’ora al mese: ci dici cosa non va e lo sistemiamo.
- Rispondiamo entro 48 ore, sempre a una persona vera.
Preferisci scrivere? hello@pleya.it
Domande
Quello che ci chiedono sempre.
Sì. Emissione, invio al Sistema di Interscambio, ricezione delle fatture dei fornitori e conservazione a norma sono dentro Pleya: niente portali a parte, niente abbonamenti in più. Ci sono note di credito, reverse charge, esigibilità differita, ritenute, marca da bollo, scissione dei pagamenti e autofatture.
No. Per firmare un preventivo o vedere una fattura basta il link che gli mandi, o il QR sul PDF: si apre dal telefono e si firma col dito. Se vuoi dargli un posto fisso dove guardare, il portale clienti c’è ed è col tuo marchio — ma è una tua scelta, non un obbligo per lui.
Con WhatsApp. Si scrive al numero aziendale: «ho fatto 8 ore sul progetto Rossi», la foto dello scontrino, «quante ferie mi restano». La prima volta il numero si verifica con un codice mandato all’email di lavoro. Chi preferisce l’app la installa dal browser; chi non ha un computer usa il totem in sede.
A gennaio 2027. Preferiamo arrivare col prodotto rifinito sul campo invece di anticipare: nel frattempo Pleya è già in uso reale ogni giorno, su un’azienda vera. Iscrivendoti all’early access sei avvisato per primo.
Durante l’early access è gratis fino a fine marzo 2027. Dopo, un modello a moduli con prezzo per persona: i prezzi esatti li pubblichiamo al lancio. Le aziende pilota avranno il 50% di sconto sui primi 12 mesi dopo il periodo gratuito.
Apriamo 30 posti. Compili il form, rispondiamo entro 48 ore. Se sei selezionato facciamo una call breve, poi ti mettiamo dentro Pleya con i tuoi dati. In cambio chiediamo mezz’ora al mese di feedback.
In early access l’onboarding lo facciamo con te: anagrafiche, fatture storiche, articoli. Se arrivi da un gestionale comune (Fatture in Cloud, Aruba, TeamSystem, Zucchetti) sappiamo leggerne gli export.
Puoi creargli un accesso con i permessi che decidi tu, e i documenti li scarica da solo. L’export pensato per il commercialista e per il consulente del lavoro è nei prossimi lavori: lo trovi nella roadmap pubblica, che è onesta su cosa c’è e cosa manca.
Legge i tuoi dati con i tuoi permessi — vede quello che vedresti tu aprendo le pagine, né più né meno — e non vengono usati per addestrare modelli. Le schede che ti mostra le costruisce il nostro server dai dati veri: il modello scrive la frase, non i numeri.
Su server in Unione Europea, a Francoforte. Database Postgres gestito da Supabase, cifratura at-rest e in-transit. I dettagli sono nell’informativa privacy.
Sì: nome, logo, colori e dominio, anche sul portale dei clienti, sui PDF e sulle email. Se gestisci più società cambi azienda da un menu, con dati e numerazioni separate. Disponibile già in early access.
Sì in entrambi i casi: è pensato per aziende italiane di servizi fra le 5 e le 50 persone. Sotto le 5 trovi strumenti più semplici; sopra le 100 non è ancora la nostra dimensione (parliamone comunque).
Un programma solo, per tutto il lavoro.
Trenta aziende pilota, gratis fino a fine marzo 2027. Poi si vede insieme.
Oppure guardala subito: la demo si apre senza registrarsi.